Dopo il vino, i distillati: Anisetta e Mistrà

I liquori all’anice tipici del Piceno sono ormai noti e affermati su tutto il territorio nazionale e nascono dalla necessità di sfruttare l’alcool derivante dai residui dell’uva già utilizzati per la produzione del vino, aromatizzandolo con questa pianta dalle molte virtù officinali.

Il Mistrà, dal gusto più secco e dall’alcolicità più marcata è preferito puro per gli aromi oppure come correzione al caffè.

L’Anisetta più dolce, è un’invenzione risalente alla fine dell’Ottocento ad opera di Silvio Meletti dell’omonimo caffè. Ottima nei dessert, allungata con acqua o seltz dà origine a una bevanda dissetante e che favorisce la digestione.