Falerio DOC

La DOC Falerio dei Colli Ascolani è stata istituita nel 1975 e successivamente modificata nel  1994. La normativa è stata poi sostituita nel 1997 e successivamente ulteriormente disciplinata nel 2003. Il suo nome è legato alle origini della storia del Piceno: deriva infatti da Faleria, un’antica città romana oggi conosciuta col nome di Falerone. L’origine di questo vino va rintracciata nella cultura più legata al consumo di pesce della costa: nulla più di un Falerio vinificato a regola d’arte esalta in un connubio di sapore e leggerezza il pesce bianco e il pesce azzurro che il Mare Adriatico offre a chi vive in questa zona, senza dimenticare però le verdure e gli altri frutti della terra provenienti dalle colline circostanti.

Il disciplinare prevede che nel blend siano presenti uve provenienti da Trebbiano Toscano in percentuale variabile dal 20% al 50%, Passerina dal 10% al 30%, Pecorino dal 10% al 30% e possono inoltre concorrere da sole o congiuntamente, fino a un massimo del 20% altre varietà a bacca bianca, non aromatiche, raccomandate e/o autorizzate in provincia di Ascoli. [Decreto ministero Politiche agricole del 5 settembre 1997- ha sostituito il Dpr 28 aprile 1975(modificato dal D.m. 10 ottobre 1994). Modificato dal D.m. 17 ottobre 1997 e dal D.m. 28 marzo 2003]