Offida DOC

La DOC Offida prende il nome dalla cittadina di Offida, insediamento risalente all’età della pietra e uno dei centri della civiltà picena. Si tratta della DOC più recente, perché istituita solo nel 2001, ma è forse quella più ricca di curiosità e peculiarità. Comprende tre tipologie di vini: Offida Rosso, Offida Passerina e Offida Pecorino.

Offida Rosso DOC

Offida Rosso nasce nella zona del 43esimo parallelo, zona climaticamente vocata alla coltivazione delle uve rosse. Il  blend di Montepulciano e Cabernet Sauvignon esprime al meglio questa terra: da un lato l’italianità del Montepulciano che ne caratterizza la forza, mentre un vitigno internazionale come il Cabernet Sauvignon regala una maggiore amabilità e insieme danno vita a un vino che si contraddistingue per la sua capacità di durare nel tempo e che può vantare un giusto equilibrio in grado di richiamare tanto la tradizione dei grandi rossi made in Italy quanto i rossi di carattere che connotano le più note zone vinicole del mondo.

Il disciplinare prevede che venga prodotto con un blend di Montepulciano(minimo50%) e Cabernet Sauvignon (minimo 30%). Possono concorrere alla produzione altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Ascoli Piceno, fino a un massimo del 20%. (Decreto ministero Risorse agricole del 23 maggio 2001)

Offida Passerina DOC

Offida Passerina è un vino che nasce principalmente da uve Passerina (che possono essere eventualmente vinificate anche in purezza) più una minima percentuale di altri vitigni a bacca bianca e si presenta fermo, spumante o passito. Nella sua versione ferma si apprezza tutto il patrimonio acidico tipico di quest’uva e la delicatezza dei profumi. Nella versione spumantizzata, la piacevolezza delle bollicine rende ancora più godibile la freschezza di questo vino, mentre è probabilmente il vino passito che riserva le sorprese più grandi: le tecniche di vinificazione e il periodo di affinamento in legno ne modificano visibilmente le caratteristiche sensoriali, rendendo evidenti i tratti di dolcezza e di setosità che nelle altre situazioni restavano in secondo piano.
Il disciplinare prevede la presenza di uve Passerina per almeno l’85%. Possono concorrere alla produzione altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Ascoli Piceno fino a un massimo del 15%.

Il disciplinare prevede la presenza di uve Passerina per almeno l’85%. Possono concorrere alla produzione altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Ascoli Piceno fino a un massimo del 15%. (Decreto ministero Risorse agricole del 23 maggio 2001)

Offida Pecorino DOC

Offida Pecorino è il fiore all’occhiello di questa DOC: la riscoperta di questo vitigno, avvenuta solo in anni recenti, ha permesso di far conoscere prima in ambito locale e poi al grande pubblico le peculiarità di questo vino che, precedentemente, non veniva vinificato in purezza. Si è rivelato un bianco di carattere, con tratti distintivi “esagerati” che lo accomunano più facilmente ai vini rossi: un alto tenore zuccherino che ne eleva la gradazione alcoolica, sempre al di sopra dei 13°, un buon corpo e un elevato tenore acidico. Ne nasce un vino sorprendentemente longevo, potente e piacevolmente sapido.
Il disciplinare prevede che venga prodotto con uve Pecorino per almeno l’85%. Possono concorrere alla produzione altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Ascoli Piceno fino a un massimo del 15%.

Il disciplinare prevede che venga prodotto con uve Pecorino per almeno l’85%. Possono concorrere alla produzione altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Ascoli Piceno fino a un massimo del 15%. (Decreto ministero Risorse agricole del 23 maggio 2001)